Genesi

Commenti (10)
Molto semplice arriva il messaggio dell'autore... un poetare chiaro ed efficace. Complimenti
L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Ma in realtà, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali.
Una interessante versione poetica (in assonanza con la Sacra Scrittura) espressa con maestria di versi e dovizia di dettagli, delle sorti toccate all'uomo a seguito di una scelta (indotta ma non obbligata) dal maligno che insinuò nell'animo il "tarlo" del dubbio e indusse alle più gravi delle mancanze che possa commettere una creatura: il ritenersi pari a DIO.
l'arroganza, la superbia, la superiorità ostentata non hanno limiti nell'uomo ...intensi versi, bella lirica molto apprezzata
Argilla, fuoco, acqua e aria, gli elementi principali che sono serviti per plasmare l'uomo ma lui (irriconoscente e ingrato) si è ritenuto addiritura superiore a Dio, o forse... un semidio e ha fatto scempio di animali e piante, ha capovolto il senso reale delle cose distruggendo il pianeta... Spero che l'umanità rinsavisca (tutti noi compresi) per capire di avere più rispetto per l'ambiente se vogliamo che il pianeta terra non perisca e ritorni ad essere il paradiso perduto...
L'arroganza, la voglia di Conoscenza, la sete del sapere e il desiderio di essere molto più dei propri limiti, può essere cosa buona, ma solo quando è ben contenuta e saputa gestire. Siamo tutti sulla stessa terra, con gli stessi limiti, con le stesse possibilità di godere delle piccole, magnifiche cose che ci sono concesse, senza pretendere nulla di più e lodando Dio per questo Dono. Magnifica riflessione, profonda, attenta e di grande sensibilità. magnifico come sempre.
Poesia che si lascia leggere con estremo piacere. Perfetta in ogni suo verso dove ogni strofa è sublime. Una lirica degna di essere chiamata tale, dallo stile asciutto ed espressivamente coinvolgente.
Simboli alchemici e Genesi che si fondono nel Disegno di Dio che, forse, comprendeva anche la disubbedienza dell'uomo come necessaria al cammino dell'evoluzione e della trasformazione o trasmutazione in figli di Dio. Ma se l'uomo continua a non capire sarà condannato all'oblio. Interessante connubio poetico tra filosofie separate, ma molto vicine.
Versi capienti di conoscenza e creatività esplosive! Stupendo l'ultimo verso; la follia dell'uomo è in continuo espandersi. Meravigliosi versi e ben strutturata.
la Storia non insegna, né il dolore, tanta è la superbia... mi viene in mente il dialogo in Matrix tra Morpheus e l'uomo mandato a catturarlo, dove si descrive l'umanità come un virus che si è insediato sulla Terra e la distruggerà distruggendo se stesso... sono concetti che si ripetono, sono tragedie che si ripropongono (diluvio universale) forse la Terra scrollerà via l'uomo che non la rispetta, e l'uomo comprenderà che la Vita è un dono, da rispettare ed onorare, così come il luogo dove poggiamo i nostri piedi









