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Sociale 9 gennaio 2013 · lettura 1 min · 3877 letture

Universo parallelo

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Polla di fuoco è l’orizzonte, l’aria come pece che cola dal crinale i monti ammanta un’ombra lunga e insidia un universo poco funzionale. Un universo oscuro - parallelo - fatto di sassi e di spigoli e scale dove non sempre il sole scioglie il gelo e una sera di marmo sparge sale. Sembra un amorfo mondo, meno aulente, ottenebrato da illusorio faro - per molti ambire al mare più clemente è apparso il passo più opportuno e chiaro -. Soltanto un tarlo in testa tiene banco che allatti l’alba la sola giornata il vecchio lupo ha abbandonato il branco - sarà perfetta l’ultima risata -.
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Il popolo della Montagna... Sono in pochi, rimasti vecchi e soli!

L'autore
Duilio Martino
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Commenti (6)

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Rosita Bottigliero9 gennaio 2013

Una lirica di alta qualita'... Bellissima ed elegante. Complimenti.

emmalisa lucchini9 gennaio 2013

Versi che riescono a scavare ad esprimere con grande efficacia anche il mio sentire... un mondo crudele dove hanno affossato la dignità di un popolo... grazie Poeta, molto bella, complimenti!

C

ultimamente, forse è a causa della crisi, i giovani tornano a ripopolare i luoghi di montagna, riprendendo mestieri dimenticati, splendido verseggiare

Anna6210 gennaio 2013

Un mondo parallelo e solo, popolato da poche anime. E non che nel mondo popolato dai più, ci di senta meno soli, anzi, ancor più smarriti!! Versi di sconcertante verità,scritti col cuore

Donatella Pezzino10 gennaio 2013

Sono rimasti in pochi e lottano quotidianamente contro le asprezze e i disagi della loro terra, ma sentono che solo quello è il loro posto e separarsene, anche per una vita più comoda, probabilmente li ucciderebbe. Mi ha colpito moltissimo la bellezza di questa lirica che racconta di anime coraggiose e autentiche.

Berta Biagini12 gennaio 2013

Mi torna in mente quando da piccola ero attratta da quelle mani ruvide e sciupate che avevano solo la potenza di attrarre e quelle parole che all’orecchio spiegavano il motivo di quella vista. La semplicità di quella vita anche se di sacrificio, ancora scorre nelle vene.