Pisa
Non passa il tempo andato senza tracce
lasciare dove adesso c’è il presente,
senza dentro la gente un po’ instillare
briciole di vetusta lucentezza:
è quello che tu, Pisa, ai tuoi abitanti
hai concesso perdendo i tuoi splendori,
rilassando le indoli pugnaci,
e rilasciando un’aura ben dorata.
Livorno, con cui tanto rivaleggi,
sembra di te soltanto un’appendice,
sopravvivenza dell’antica tua
avventurosa vita presso l’onde.
Non t’esaurisci, Pisa, nella Piazza
dei Miracoli, meta dai turisti
finanche troppo ambita e visitata,
né nelle menti della tua "Normale":
ti riassumi alla Chiesa della Spina,
accanto all’Arno, dove un tempo il mare
con acque chiare e mosse ti bagnava,
lanciandoti a conquista del Tirreno.
🌐
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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