Il nulla

Come dinanzi a magica visione
vedo del grande cosmo la sua mole,
con la mia mente vado oltre il sole
e quanto intorno v'è in rotazione.
M'inoltro e mi sprofondo in questa sfera
e spaurito ammiro il contenuto
dal più grandioso astro al più minuto...
tremante qui la mente mia s'annera.
Mi chiedo dove ha fine l'universo...
e quando pur finisse allor mi sorge
altra domanda che più mi sconvolge
e da maggiore angoscia son sommerso.
Perché, giungendo all'orlo del creato,
quando all'occhio tutto lì s'annulla,
oltre potrei trovar soltanto il nulla
da luce e da ogni atomo vuotato.
Ma può il nulla mai immaginarsi
se non come intermezzo ad altro inizio?
Dove niente... finisce o ha principio
la mente non riesce a ritrovarsi.
L'uomo giammai potrà trovar ragione
in quel che a lui sarà sempre precluso:
l'animo suo resterà confuso
anche se scienza a lui farà visione.
Mistero che giammai sarà risolto
da chi è soltanto un atomo nel mondo.
Come potrebbe andar così profondo?
Sarebbe allor mirar d'un Dio... il volto.
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