A mio padre
Ti somiglio così tanto
da non riuscire a parlarti.
Quante cose avrei da dirti
sospese da anni
il cuore colmo di parole
e la voce spezzata in gola.
Tu fai lo stesso.
Tu sei come me.
E forse deve essere così....
Noi siamo troppo vicini
e ci somigliamo
di niente parliamo e ridiamo
per il resto ci capiamo così
con lo sguardo.
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L'autore
Fede
Sono nata nel 1962 da genitori toscani. Vivo a Verona. Sono medico. Scrivo da sempre. Spinta dal mio prof. di lettere del liceo, quindi parecchi anni fa, iniziai a partecipare a concorsi di poesia (tanto non mi conosceva nessuno!!) piazzandomi anche bene (Nomisma Auratum concorso A. Aleardi nell' 83, Menzione d'onore
Commenti (1)
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Giovanni Monopoli8 marzo 2007
evidentemente è talmente grande questo amore paterno che si ha quasi paura di lederlo... al sol parlare... comunque bello leggere ciò che scrivi... a volte questo che tu provi lo si scopre troppo tardi e si dice sempre peccato se...
