Requiem per un sogno
Mario Contini
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Capita ch’io viva dormendo
lo stupore fatato
d’un primo bacio
l’ignota ragazza dai riccioli timidi
sorge d’incanto
nello scorcio d’un sogno
profondamente sentito
è come un tuffo nel mare,
e l’anima,
seppur percepisca il peccato
beve alla fonte, non si scompone
il risveglio mi porta salvezza,
e mentre
sfuma e si perde
l’eterea infedeltà del mistero
s’eleva melodioso il respiro
di colei
che al mio fianco dorme,
è la meraviglia di un requiem
per un sogno già morto.
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L'autore
Mario Contini
Commenti (2)
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Shelly Nicole Del Santo12 gennaio 2013
Provar piacere di vedere sfumare un sogno, non sempre accade, ma la consapevolezza di avere a fianco la persona amata, rende gioioso il risveglio. Bella poesia d'amore, originale e armoniosa
Francesco Rossi14 gennaio 2013
Il tempo di percorrere un respiro d'amore poetato con dolcezza e sensibilità dall'autore.


