485 lettori online · 357.876 poesie · 7.564 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 12 gennaio 2013 · lettura 1 min · 3715 letture

Quel rumore di follia

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
+ Segui
Ombrosi viali perse esistenze sostanza intima i pensieri la forma, è la pazzia periferica zona di colori accesi lo spirito è ribelle isolato, confuso nella letale pigrizia dei giorni disadattato cuce le rime al senso allevando il cuore, nell’atto d’amore crinale la mente in un profumo si stordisce passo leggero di betulla al vento liberando nella tempesta pura pena, sempre sola ...
♥ 0 💬 14
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Foto: Jean Jacques Cazin Un pensiero per Alda Merini

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

Tutte le opere →

Commenti (14)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
P
Paolo Morganti12 gennaio 2013

E se la follia è prendere coscienza della aleatorietà dell'esistenza che non è fine a nulla se non a percorrere una via in perfetta solitudine, in un univoco modo, irripetibile per tutti e verso la fine, allora è bene farlo superando schemi e liberandosi da tutte le catene che imprigionano gli spiriti liberi, cioè con la follia che libera le menti.

Elle12 gennaio 2013

Se follia è uscire dagli schemi... allora sa di libertà. Quel rumore... che martella dentro, rapito da un verso, che s'inebria... per dare senso ai giorni che altrimenti sarebbero pigri... meno vivi, meno pulsanti, al richiamo dell'esistenza vera. Questo mi è sembrato di scorgere...

Alma Gjini12 gennaio 2013

La poesia è la memoria bagnata dalle lacrime disse una volta A. Miguel Angel e proprio nell'inchiostro e le parole che scriveva, nonostante in solitudine la Merini ha donato a tutti quelli che amano la poesia la parte più bella di se, e se questo è follia, ben venga pure quella. Splendida poesia, originale dedica in ottimo verseggiare su Lei che con le parole dipingeva l'anima. ovviamente segnalo e fioco. baci

Idalgo Visconti12 gennaio 2013

È così necessaria la follia degli uomini che non essere folli vorrebbe dire esserlo in un altro modo, perché: Dalla prigione di essere sempre sé stessi per tutta la vita, se ne esce soltanto con la pazzia o con la morte. Piaciuta

Quel leggero rumore di follia forse è in ogni mente e... "la poesia serve a nutrire quel granello di pazzia che tutti portiamo dentro e senza il quale è imprudente vivere"(G. Lorca) mi è piaciuto citarlo poiché ho apprezzato molto questi versi profondamente intelligenti

Chiara Vacchieri12 gennaio 2013

La diversità viene scambiata per follia quando s'esprime nell'anticonformismo dei gesti diventando incomprensibile a chi non ha occhi per ribellarsi agli schemi. Piaciutissima!

Alberto De Matteis12 gennaio 2013

Nella vita, come ha osservato Henri de Montherlant, bisogna fare cose folli, ma, quello che è importante, è farle con il massimo della prudenza. Una splendida poesia verseggiata con molta grazia e leggiadria. Complimenti.

Jibi13 gennaio 2013

Grande e amata Merini più che una medicina, la Poesia è stata per LEI un vaccino contro la solitudine, il dolore e l’emarginazione, oltre che un grande, grandissimo dono per tutti noi. Per salvarsi dalla follia si è resa folle… o almeno così pensavano in quel manicomio…. « Ho la sensazione di durare troppo, di non riuscire a spegnermi: come tutti i vecchi le mie radici stentano a mollare la terra. Ma del resto dico spesso a tutti che quella croce senza giustizia che è stato il mio manicomio non ha fatto che rivelarmi la grande potenza della vita. » Lode alla sua "follia" e a te che ce l'hai ricordata.

Francesco Rossi13 gennaio 2013

La follia è lasciarsi assurgere dallo sciame dei pensieri; nella pelle il dolore e il silenzio non decide, parla. Nel ricordo un pensiero intenso verseggiato mirabilmente.

carla composto13 gennaio 2013

grande donna, grande poetessa... che spesso si perdeva tra le righe delle sue meravigliose liriche... valente penna che sapeva esprimere ogni tipo di sentimento... talmente bene da esser ritenuta diversa... spesso accade purtroppo... complimenti all'autrice di questa bella e sentita poesia e dedica...

quel che mi sorprende inquesta bellissimae sensibilissima lirica è la consapevoleza dei versi, quasi che la nostra Autrice abbia delle conoscenze in materia psichiatrica che sublima in versi che attengono a una realtà che per quanto creativa, è comunque dolorosissima per chi la vive( e aggiungerei parimenti per chi segue questi malati con amore). Quella perferica zona di colori accesi, dove una lieve linea d'ombra segna spesso il limite al deflagrare di una condizione che sfugge al personale autocontrollo, è effettivamente- io credo- periferia della mente, baratro dove tutti potremmo cadere, quando la vita strangola esistenze che scoprono la propria fragilità ad un mondo irruente e insensibile.

Donatella Pezzino13 gennaio 2013

Emerge da questa lettura un forte e inestricabile intreccio di saviezza e follia, come se quest'ultima avesse in realtà il potere di liberare la mente restituendoci il diritto di vivere secondo la nostra vera natura. Piaciuta e condivisa!

C
Colomba13 gennaio 2013

la follia esplode nella libertà incontrollata, e forse è la più vera, perché esce dagli schemi regolati, e tu sei un piacevole vulcano in eruzione!

Paola Galli19 gennaio 2013

è un omaggio che senz'altro arriva!! versi mirabili che colpiscono, rivelando la solitudine, la ribellione, la sofferenza d'una mente geniale forte e debole allo stesso tempo, sempre sull'orlo del baratro, per la troppa umanità oltre il confine dell'anima!! straordinaria!