Sogno
francesco lamagna
62 poesie pubblicate
+ Segui

Dai miei recessi, più profondi e nascosti,
dal fondo sopito del voluto e negato,
riemerge potente, ed è vita, il desiderio.
L'ho tenuto nascosto, al di là del pensiero,
incapace di dargli, per certo, la fine
e s'accende passione, più spesso la notte.
Nel sonno son libero, non vale il controllo,
ritorna, con forza, a volare il mio istinto
e nel sogno modella al piacere le forme.
Allora il mio corpo non ha più vestiti,
metafora stessa del dovere sociale,
cerca e poi trova la sua sponda ideale.
Una sponda che splende nel corpo di donna,
non da meno vestita del sol desiderio
animata, di specchio, dalla stessa passione.
E nel sogno, quei corpi, non trovano freni,
cosa sola diventano e dal sogno hanno vita,
e quel forte sentire, d'incanto, di reale si veste.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
francesco lamagna
nasco e vivo a napoli, una vita dedicata alla scienza ed agli animali. mi laureo con lode in medicina veterinaria nel 1981 sono oggi ordinario di clinica chirurgica veterinaria all'università federico II mio padre scriveva poesie in napoletano. nel marzo 2010 muore mia madre, mentre parlavo in camera ardente un ami
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Nino Vicidomini12 gennaio 2013
Mi piace come svolgi questo componimento con buona musicalità. Eviterei qualche troncamento improprio che a mio avviso danneggia il verso

