Gioia

Vorrei vedervi felici
con sul volto stampato
l'amore di Dio
e il sorriso
incantato
d'un bimbo giocoso.
Vorrei amarvi di più
ma più di così non posso
non conosco altro
se non questo mio limite
sono ancora crisalide
e resto chiuso
nel mio unico mondo
pronuncio parole
che sanno di sogni
cerco lo sguardo
d'una luna che dorme
e della sua carezzevole luce
neppure mi degna.
Se potessi
frantumerei il mio cuore
in piccoli pezzi
per donarne ad ognuno
un frammento
che possa riscaldare
nei giorni freddi e bui
dell'inverno
che cala nell'anima
quando muore
anche l'ultima speranza.
Vorrei giocare con voi
render lieti e sereni
tutti i giorni concessi
dalla vita che corre
e scorre
senza mai fermarsi
perché non può
e aiutarvi a guardare
quel nuovo giorno che nasce
con occhi nuovi
persi nel meraviglioso spettacolo
della generosa natura
paghi del comprendere
di non esser mai
stati soli.
Vorrei vedervi felici
con sul volto
la gioia
la gioia stessa di Dio.
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L'autore
Marisol58
Commenti (3)
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Berta Biagini13 gennaio 2013
Una poesia che credo si possa leggere in due maniere diverse – questo il dubbio che mi è venuto via via leggendo – un piccolo che si rivolge ai suoi genitori con parole che impressionano oppure una madre che parla ai suoi piccoli sperando che la loro felici tà non de bba mai venire meno. In ogni modo emozionante.
Marinella Fois5 gennaio 2017
Emozione pura, che la poetessa è riuscita a trasmettere... parla di un bimbo che vorrebbe vedere felici i suoi genitori o la sua mamma... Elogio poetessa...
A
Annalisa17 agosto 2017
Ho scelto questa composizione, primo per salutarti e ringraziarti. È stato bello leggere i tuoi commenti. Per dirti che mi hai conquistata.


