Nel baratro
Mario Contini
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E’ vero, assalgono a volte
i pensieri contorti,
quando i giorni,
l’uno dietro l’altro nascono morti.
All’alba sono già lì
gli avvoltoi,
appollaiati sui nervi scoperti
della tensione,
chiari segni, neri presagi,
d’una condanna alla dannazione.
Nell'ombra s’affrettano
nascondendo la mano
gli abietti mercenari,
s’avverte il tintinnio nelle tasche
dei trenta denari.
Servono estremi rimedi
a volte,
per cambiare una sorte,
svanita la speranza
cosa resta?
solo affidarsi alla morte.
E’ vero, la mente genera
pensieri contorti
laggiù, nella sua trincea...
-come questo-
o madre,
amorevole madre,
come mai mi amasti?
perché non fosti tu... Medea?
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Mario Contini
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