Ci sono notti
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La notte risveglia in noi ciò che il giorno addormenta, per sopravvivere quando qualcosa della nostra vita ci costringe a soffrire momenti bui in pieno giorno. La notte, con la sua oscurità, ci spalanca l'anima, in un dialogo che non è mai monologo, qualcuno al di sopra di noi ascolta e raccogli i nostri lamenti... Un testimone, un angelo, qualcuno che ci protegge vicino e lascia una luce accesa ad infiammarci la speranza che domani sia migliore... quindi bisogna prendersi e trascinarsi alla luce, uscire da quel tunnel... "volerlo" per ritornare a vivere... vivere questo bel viaggio che scorre, dentro ci siamo NOI...
''Ecco... ecco la fanciulla che si trasforma in Cigno, ecco il pensiero farsi Poesia...'' aaa...è piacevole e scorre che è una bellezza... Complimenti Anna!
Le notti che abbiamo combattuto sono quelle che ricorderemo nei giorni in cui ha vinto la speranza... Una riflessione apprezzata e condivisa
La notte è il luogo in cui ci si ritrova, a tu per tu con se stessi... Il luogo dove, a volte, la "morte" ti assale ma anche dove si trovano le energie per rinascere. E' indispensabile, per certi aspetti... Bellissima lirica, molto toccata!
Nel silenzio della notte la percezione delle cose si amplifica, riaffiorano ricordi, bussano alla mente pensieri, si affacciano dubbi e perplessità, vuoti da colmare che alla luce del giorno ritrovano la loro giusta dimensione. Versi molto profondi e che fanno riflettere, molto apprezzata e fortemente condivisa per contenuto, gradevole la forma.
Ci sono notti che senti quasi di affogare, tanti sono i pensieri che ti assalgono. Ci sono notti che ti sbattono in faccia tutto quello che di giorno nascondi. La sento quasi mia, mi ci ritrovo, come forse si ritrovano un po' tutti. Tutti quelli che sentono nella notte un letto dove porre tutti i pensieri.
Inquietudine, senso di insoddisfazione, di solitudine e di mancanza. Un travaglio interiore inutile da combattere. Più osserviamo i nostri demoni, i nostri dolori, la nostra rabbia, più ne acquisiamo consapevolezza e più li renderemo, se non invisibili, accettabili. Un abbraccio






