Archi d’argento

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
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Un'alba gelida con l'immagine molto significativa di rami spogli che sembrano con i loro cristalli di brina arcate d'argento ed i pensieri che si levano con l'alzarsi di un sole che a fatica si fa spazio tra le nubi che rappresentano gli affanni del quotidiano vivere ed il messaggio della poetessa giunge... Piaciuta ed apprezzata.
Bellissime quelle immagini dei rami d'albero spoglio, simili ad archi d'argento, con quel sole nascente e l'immensità dell'oceano, che possono regalare al lettore la ninfa più bella per far sognare. Lirica stilata in maniera leggiadra, piaciuta e molto apprezzata per le emozioni che mi ha regalato. Complimenti.
Anche nel più freddo gelo può esservi vita pronta a divenire dirompente, pronta a lottare contro ogni apparente avversità. Fra quelle nuvole anche i pensieri si fanno spazio e si lasciano a loro volta trasportare in quello spiraglio di luce che diverrà nuova vita... Così ho voluto commentare, letta con apprezzamento.



