Una foto sbiadita
Terry Di Vetta
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Stringo fra le dita,
una fotografia sbiadita,
me piccolina,
accanto alla carrozzina.
Ora è lui il privilegiato,
il fratellino appena nato.
Guardo quel visetto imbronciato,
troppo spesso da tutti trascurato:
un maschio dopo tante femmine,
mamma e papà in un brodo di giuggiole!
Quel “musetto” mi fa tanta tenerezza,
vorrei poterti fare una carezza,
vorrei essere una fatina
e con un colpo di bacchetta...
averti accanto a me e tenerti stretta stretta.
Io si che saprei come riempire quel vuoto,
non servirebbe più lo zucchero e la cioccolata,
ti farei sentire la bambina più amata e coccolata!
Il nodo in gola si scioglie piano piano,
ormai è un ricordo lontano,
ma ha segnato la mia vita,
un percorso sempre in salita,
una ricerca continua e infinita,
di quell'affetto perduto e mai più ritrovato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Terry Di Vetta
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo, ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, una nube che si confonde con gli oggetti, ma ad essi mai si unisce. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. La ca
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