Soliloquio con il mare
Antonella Borghini Anto Bee
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Perché sei qui
mi chiede il mare
mentre non smette di ondeggiare
è freddo
oltre le scogliere
si perde il biancheggiare
acuto delle vele
Son qui
perché tu solo sai tacere
e non mi chiedi di restare o di capire
ed ogni nuova onda è un nuovo mare
- ti porto via con me -
propone
mentre si abbatte
fragoroso e tondo
vacillando la mia posizione
No
Ho gli occhi stanchi
e stanco ho il cuore
e su se stesso
s'è accasciato
persino lo stupore
Il mio orizzonte
si confonde nelle sere
e non mi serve più guardare
per vedere
©
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Commenti (2)
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AnnamariaMilazzo lightdark23 gennaio 2013
Ho testo e nota della redazione e mi permetto di dire che la stessa era già "cresciuta"... ma da sempre! Molto bella; anche se per essere un commento è assai scarso, per anto!
Omero Sala8 febbraio 2013
Osservazione marginale: la poesia contiene rime e ritmi (non tanto frequenti nelle poesie dell'autrice); in questo "soliloquio" la poetessa parla e il mare segna il tempo con l'iteratività di ritmi e suoni... "Su se stesso s'è accasciato persino lo stupore" vale da solo un volume di poesie.

