Schiavi liberi
Massimo Imperato
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Oltre il confine
immaginario
muore il mercato
dei liberi schiavi.
Uomini ricchi
con protesi dentali,
plasmate
a forma di sorrisi,
cedono carriere,
vendono il successo,
offrono a pezzi
torte a trenta piani.
Fino ad esaurimento.
Rimane in fila
quello a mani vuote,
difende a spada tratta
conquista e postazione,
erto sulla speranza
di diventar padrone.
Sospeso sopra
pezzi di passato
inganna indefinita attesa
dentro lo schermo
del televisore.
Arde il presente
in una fiamma viva
perso nella speranza
di miglior futuro.
Intanto ognuno attende
estraneo salvatore
eletto a maggioranza
dalla democrazia.
Da quel mercato
degli schiavi liberi
nessuno
vorrà mai fuggire
finché v'è cecità
che occlude
la volontà creatrice
e il senso del dovere.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (1)
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Emanuele Martina14 gennaio 2013
, schiavi liberi, soggetti a questa società, che ci fa credere desser liberi, invece siamo schiavi, schiavi del sistema, dei politici, delle banche, dei soldi, dell'interesse economico, splendida, complimenti

