Malattia d'Amore
Massimiliano Zaino
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Sono la misera che qui s’attosca
col bacio estremo sull’acre bicchier,
e son il tossico labbro ch’esala
l’alma infettata, crudele dover;
e son l’intrigo che a torto mi strangola
sopra le spoglie di lui che morì...
e son la colpa, la droga d’un core
che co’i suoi palpiti ‘l sen mi colpì.
Sono la povera donna che muore
sul puro sangue d’un uomo che amai,
e son il prossimo loculo infame
che s’apre infausto udendo i miei lai;
e son l’Amore che giusto mi soffoca
col dolce tosco che scivola via...
e son la tomba d’un funebre spettro
che sclama ai nembi: «Costei non è pia!».
Sono la misera che qui si toglie
il sano sangue pel spento sentier,
e son l’infermo lenzuolo di Morte
ch’inghiotte i vermi in sul cimiter;
e son l’intrigo che volge a vendetta
accanto all’ossa di lui che spirò...
e son la bocca che beve ‘l veleno...
ancora un attimo; ed io morirò.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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