L'urlo dell'anima

Raffiche di vento
martoriavano la pelle,
le ossa indolenzite
sguardo spento,
T' aspettavo
ma si faceva tardi
e tu, non arrivavi,
il buio pesto della notte
m' avvolse col suo manto
senza stelle, senza luna,
non c'era più tempo
moriva così
l'ultima speranza,
ed ora?
Ora sono come quella roccia
smussata e scalfita dal vento
che perde colore nella nebbia
si confonde con il grigio,
anche se tuoni e fulmini
squarciano il cielo
senti solo l'eco del silenzio,
da tempo ormai, l'urlo dell'anima
tace
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Commenti (2)
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adriana sini15 gennaio 2013
mi piace sempre molto quando i versi sono intrisi di velata malinconia e tu riesci benissimo in questo, complimenti
Rosita Bottigliero16 gennaio 2013
Un aspettare inutile... tace il cuore ormai... Bellissima lirica. Molto elegante. Stupenda.
