Fior divenire
Pamela Li Manni
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Colgo la rosa,
che d'amor mi veste... triste...
Petali di velluto, solleticano
come carezza d'un sogno fugato...
Coltre arcano, la mia rosa
che la vista in loco annebbia
e l'onirico orizzonte
al cospetto mio, poggia...
Tappeto volante, di morbida fattura
sul capo della torre
move le sue chiome,
pennacchi da l'aere basciar...
Colgo 'l fior di mandorlo
che speme germoglia
lagrimoso sul desio del Fato,
tocco anelato d'un anelito bascio.
Ascosi gambi intrecciati
incespicano fra loro
sull'alcova dell'eloquenza,
per cieca passione mai perduta.
Germoglio in litania silente
genuflesso al mistico Sole
che di raggi scalda sovente
e paziente, discerne 'l dolore...
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L'autore
Pamela Li Manni
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Elle16 gennaio 2013
Un'affascinante lirica al sapor di antichi mondi in cui il sospirar d'Amore creava musica, impressa in una cornice pare spicchi più dell'oro, di quelle belle epoche in cui tutto luccicava, ma qui vedo luccicare il cuore... bellissimo dell'Autrice ... che sprigiona versi profumati e candore di rose... Petali di gocce di poesia sparsa su di noi che leggiamo un'Opera. Come tutte le sue, così ricercate e ricche e sempre più vicine al cielo per risplendere tra le più belle stelle. Io da qui l'Ammiro...

