Pro te mori (Morir d'amore)
Antonio Guarracino
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Certum fuit tibi consilium
te cibo abstinere,
pro tua pulchritudine,
ut te magis amarem,
et, certe, solus, te maxime amabo.
Strictum est mihi hoc consilium
quod stringit tibi latera
et concedet me amore mori.
Hai deciso, digiunando,
di diventare più bella,
per sentirti ancor più amata,
ed io, da solo, ancor più ti amerò!
Logica stringente, la tua,
che ti stringerà i fianchi,
e mi lascerà morire d'amore!
©
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L'autore
Antonio Guarracino
Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
Commenti (1)
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EmiliaGuerra15 gennaio 2013
non credo che Catullo abbia detto a lesbia di digiunare, ma di dargli mille e ancora mille baci

