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Riflessioni 16 gennaio 2013 · lettura 2 min · 825 letture

''Io che...''

Flavio Uldanc 252 poesie pubblicate
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Io che sono l'indomabile e l'incerto, io che d'incubi mi nutro e di solitudine ho sofferto, io che di te ho fatto una regina con la bellezza del mio amore, io che t'ho accarezzato nella notte come i petali d'un fiore Io che t'ho amato come nessuno ha fatto mai, io che t'ho regalato il sole in un momento di calore Io che ho preso un sogno e l'ho piantato nel tuo cuore io che ho desiderato un bacio tuo fino quasi alla pazzia Io che ho pianto e mi son dannato tra le fiamme dell'inferno, io che ho maledetto cento volte il nome mio per non aver saputo offrirti un dio Io che ho soffocato il mio silenzio nella dolce sofferenza, io che posseggo solo un cuore e non ne ho altri da donare, io che marcio e povero d'amore non ho più delizie da gustare ma solo un pugno di passione e nient'altro da salvare Io che ho cercato di volare e abbattuto son stato nel mio osare io che ho desideri da bruciare e fiato da sprecare, io che ho consumato la mia anima nelle sere di dolore, io che non ho più sorrisi nè voce, nè splendore, io che torno alla mia tana a coltivare un po' d'orrore Io che ho detto addio alla felicità bramata, io che non proverò mai più a sognare nel cuore dell'amata Io nel corpo e nella mente Io che sono Io ed Io che non posso farci niente...
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L'autore
Flavio Uldanc

''Nato a Cecina (LI) da ''Bolgheri, Castagneto Carducci il 25.06.1968, da genitori sardi, vivo dal '70 in Sardegna, ad Alghero (SS), ridente cittadina sul mare dal dialetto e le tradizioni catalane, risalenti alla dominazione spagnola, dove lavoro facendo il marinaio. Amo scrivere fin da bambino e in particolar modo p

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Commenti (2)

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Jibi16 gennaio 2013

Che poesia!...C'è tutta l'impotenza del non poter far niente di fronte ai drammi della vita, solo piegarsi e arrendersi al dolore. Bello il ritmo anche se toglie il fiato. Un abbraccio stretto.

Maurizio Melandri16 gennaio 2013

Si legge un dolore palpabile nella tua bella poesia, un dolore acuminato e vivo che non consente scappatoie... come dice Jade B, a volte non resta che rassegnarsi ad un dolore così lancinante ed attendere che faccia il suo corso, senza sconti o scorciatoie. Molto apprezzata e sentita