Lacrime di vetro
Pioggia di luce
sei tu, o Madre,
mentre attraversi i binari
di questa città deserta.
Il tuo unico figlio attende là,
mirandoti da lontano,
una risposta alle sue mille paure.
Non ti giri, genitrice sciagurata,
a guardare quell'anima solitaria
dagli occhi speranzosi.
Forse troppo grande è il tuo dolore,
l'abbandono di un pezzo di cuore
strappato a mani nude
e gettato là, tra il ferro arrugginito
di un'esistenza malconcia.
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Commenti (1)
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Pino Penny18 gennaio 2013
Ho vissuto in terza persona, l'abbandono della madre. Un tema quindi che mi sta a cuore. complimenti e benvenuta
