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Riflessioni 16 gennaio 2013 · lettura 1 min · 1969 letture

Latitudini di follia

Chiara Vacchieri 290 poesie pubblicate
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La normalità viaggia insieme alla follia percorrendo la rotta che plagiando la fantasia degli antipodi scotta i piedi sulla spiaggia. Si incontrano giganti, vessilli di signorilità, nascosti nella statura di nani stravaganti il cui senno snatura in una mente senza età. Che la causa della pazzia sia un eccesso di carenza dall'assurdo effetto che deturpa l’intelletto privandolo dell’essenza che dell’ordine fa razzia?
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(Sono una piccola ape furibonda.) Mi piace cambiare di colore. Mi piace cambiare di misura. – Alda Merini

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Chiara Vacchieri
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Commenti (6)

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Rosita Bottigliero16 gennaio 2013

Versi reali, belli... un'atmosfera elegante e ben verseggiare... Bella, bella, bella...

Berta Biagini17 gennaio 2013

Difficile poter dire quali siano i confini della pazzia – sicuramente non possiamo entrare in chi nel tempo riesce ancora ad occupare i nostri pensieri - collaborando ad inculcarci il vero senso della vita seppur con parole che spesso riescono di difficile comprensione.

Francesco Rossi17 gennaio 2013

La normalità e la vera pazzia dell'individuo dove tutto corre programmato dall'incessante ritmo della vita, la follia che spesso è vista come malattia mentale viaggia di pari passo a quella pazza costante momotonia che invade la mente, il pensiero e l'azione. Quindi il concetto espresso in versi sciolti dalla autrice offre al lettore validi spunti di riflessione che va oltre il confine che a mio parere è perennemente in conflitto con l'esistenza dell'individuo. Speculare riflessione di una mente aperta e x fortuna sua, libera dai luoghi comuni.

Patrizia Ensoli17 gennaio 2013

Dove finisce la ragione dove comincia la pazzia? non esiste ragione, ma solo varie forme di pazzia... Collettiva o individuale. Poi ci sono le pazzie particolari, personali e spesso, fanno camminare il mondo... Bella, bella e piaciuta...

Gentiana Marika17 gennaio 2013

Un bellissimo poetare per interrogarsi e riflettere su un'argomento che è vasto e sopra le righe ... La pazzia vista da me è un'aprirsi di colpo al mistero che nasconde il grande Universo,è una sensibilità in più,è il velo di maya squarciato all'improvviso, difficile contenere l'immenso, quindi straripa gli argini del cosiddetto "normale" ... e la Merini stessa dice che i veri folli sono quelli che stanno là fuori e non in manicomio. Complimenti per la tua lirica, molto apprezzata!

Laura Maira18 gennaio 2013

Quanto è vero, normalità e pazzia spesso vanno a braccetto, vi sono davvero molti esempi di menti sicuramente geniali ma molto originali nel porsi, nel vestire, nell'aspetto esteriore, stravaganti e bizzarri... Essere totalmente fuori dagli schemi; del resto, anche questa è Arte, si perde quell'ordine prestabilito e ci si perde un po' nel caos del tutto. Bellissima riflessione, molto ammirata, complimenti