Quanto vorrei onde smosse
Avvolgo fili nella spola
tra le dita ho il profumo dipanando l'arcolaio,
tesso trame, conto una fola d'amore
raggomitolo il filo conduttore.
Folta chioma setosa
oblungo vaso di porcellana
contieni venti caldi di passione
due brillanti incastonati.
Quando il guardo a te volgo
stupefatto resto fisso
strozza il nodo nella gola
non respiro e d'amore muoio.
Quanto vorrei tra le mani incrociar le tue,
alla schiena con le mie attrarti forte a me,
chiuder gli occhi nel guardarti
baciar zuccherine le tue labbra rosse
e annullarmi nelle onde mosse.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
C
Citarei Loretta Margherita17 gennaio 2013
accesa di desiderio e passione, ottima poesia, molto musicale, gradevolissima
EnzoL17 gennaio 2013
sempre buon ritmo e belle metafore amorose su tutto la chiusa e incipit spiccano. sopratutto l'ultimo verso - e annularmi nelle onde mosse - mi fa venir in mente fluenti e ondosi capelli neri ...
