Umana barbarie

Taci
e ascolta
del popolo tutto
il greve dolore
e il pianto dimesso
quando il fratello
con mano feroce
colpisce e dilania,
le viscere insanguina
e in un attimo
l'altrui vita spegne
S'odono intorno
mute parole
e spari di mitraglia,
echi d'orrore
nel fragore delle bombe
che scellerati cuori
spargono innanzi
e tutto calpestano
con sorriso beffardo
La terra s'imbeve
del sangue rappreso
e l'aria in sé trasporta
dell'umana barbarie
tutta la stirpe,
indietro lasciando
macerie fumanti,
solo tetro silenzio
e della morte
il suo acre respiro
©
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Commenti (1)
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Barbara Golini25 dicembre 2014
mi piace, c'è un ritmo un po' antico e un saltellare del verso: Taci... all'inizio del primo verso, s'odono che apre il secondo hanno un ritmo comune un sentire univoco come a rafforzare la sensazione di guerra di tristezza. L'ultimo verso incede in maniera diversa, La terra s'imbeve... accenna la pace che segue alla guerra, la pace dovuta alla morte al silenzio. Mi ha sorpresa questa poesia, mi è piaciuta molto. Complimenti
