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Morte 17 gennaio 2013 · lettura 1 min · 1170 letture

Umana barbarie

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Estel 9 poesie pubblicate
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Taci e ascolta del popolo tutto il greve dolore e il pianto dimesso quando il fratello con mano feroce colpisce e dilania, le viscere insanguina e in un attimo l'altrui vita spegne S'odono intorno mute parole e spari di mitraglia, echi d'orrore nel fragore delle bombe che scellerati cuori spargono innanzi e tutto calpestano con sorriso beffardo La terra s'imbeve del sangue rappreso e l'aria in sé trasporta dell'umana barbarie tutta la stirpe, indietro lasciando macerie fumanti, solo tetro silenzio e della morte il suo acre respiro
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Commenti (1)

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Barbara Golini25 dicembre 2014

mi piace, c'è un ritmo un po' antico e un saltellare del verso: Taci... all'inizio del primo verso, s'odono che apre il secondo hanno un ritmo comune un sentire univoco come a rafforzare la sensazione di guerra di tristezza. L'ultimo verso incede in maniera diversa, La terra s'imbeve... accenna la pace che segue alla guerra, la pace dovuta alla morte al silenzio. Mi ha sorpresa questa poesia, mi è piaciuta molto. Complimenti