Ho sognato i tuoi occhi
Ho sognato i tuoi occhi,
le lacrime
solcavano le rotonde Tue guance,
come un aratro la goccia rigava il tuo viso
ed eccomi spargere,
come un mezzadro solitario,
il seme della tristezza,
in attesa di raccogliere il frutto della malinconia.
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Commenti (2)
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Giusy Cancemi Di Maria18 gennaio 2013
Ho vagato tra questi versi, dico vagato perché mi sono soffermata più volte su ogni parola, per contemplarla e riviverla fino a sentirne i palpiti e m'è parso di vederli quegli occhi e in quegli occhi ritrovarci i tuoi, colmi di una sensibilità estrema e di quella malinconia che, se non ci fosse, non ti permetterebbe mai di scrivere la Poesia che è in te. Mi piace tanto e mi ha commossa. Complimenti. Letta e riletta, emozionante. Impressa nel cuore.
Chiara Vacchieri18 gennaio 2013
Bracciante di un cuore irrigato da lacrime capaci di far crescere un'infelicità ben più infestante della gramigna. Versi dettati da chi sa cosa significa "sporcarsi l'anima" per dar sapore alla Poesia. Piaciuta molto.

