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Sociale 19 gennaio 2013 · lettura 1 min · 1336 letture

Morsi e rimorsi

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Paolo Morganti 1117 poesie pubblicate
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Smuove il mare Nettuno senza forcone, galoppando sulla cresta delle ondine, a galla son venuti nodi e flutti pannolini, tamponi e bicchieri rotti. Era meglio quando si stava peggio alla fonda fermo dall'ancoraggio gli sciabordii d'un mare tempestoso solleticavano il cargo prezioso. Si placherà il vento impetuoso tornerà il sereno in questo azzurro oceano si potrà navigare a vele spiegate prendere il largo e udire sirene imbellettate. Per ora si rimane con le mani in mano conserte a rappresentar inerzia svolgendo il dovere con solerzia in attesa di esser preda di qualche caimano.
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Paolo Morganti
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Commenti (4)

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Patrizia Ensoli19 gennaio 2013

Si stava meglio quando si stava peggio ... Io condivido, adoravo l'odore dei biscotti che emana il forno il " Mulino Bianco " non esisteva... Intanto questa lirica ben racconta di come le idee si muovano, ma le mani restino ferme!!! Bella e ben strutturata...

Gentiana Marika19 gennaio 2013

Eh già ... la massa subisce ma non re- agisce se non per inerzia ... Artefici di destini segnati da chi del potere ne abusa a favore del proprio ritorno ... Grande forza espressiva in questa poesia, versi tessuti con arte e ironia al punto giusto che a questo autore non manca mai. Molto piaciuta!

EnzoL19 gennaio 2013

mi piace molto la prima strofa, una metafora che ben rende quando si parla di tempi nostri, paragonarla all'oceano inquinato lo trovo geniale, bella tutta però la riflessione che condivido pienamente e a cui plaudo . bella di più Grande

Pierangela Fleri19 gennaio 2013

Incanto e disincanto, lasciando un posto alla speranza che il vento cambi direzione anche per chi su una vela non sa cazzare e rischia di affondare nei marosi. Sempre attuale l'autore ci porge enigmi duri da sciogliere in versi di ricercata bellezza