Favola antica: del gatto e la sua coda
Angela Fragiacomo
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cosa avrà visto il mio occhio sinistro
distratto al destro – inteso
che poi stupisca e possa dire
o non dire?
l'insano ammorbare
in situazioni andate, dolori incrostati al volto
– e mi convinco
d’essere uno scoglio
il prima durante dopo
il crogiolo imbrunire ogni giorno
un pianto al seno: solo accenno
il guanto di lana bucato
il sinistro gioco di ombre
una maniglia nel buio
e ogni luna una radura
al mitigare di stelle
con tatto e fregio il gatto:
la coda m’ha lambito!
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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