La croce
moreno marzoli
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Là, sul Cranio, quella Croce tra le croci,
dove chiodi fissano umiltà e dolore;
ai suoi piedi piange la Vergine madre
abbandonata all’alto divino volere.
Re incoronato di spine, lassù,
sul monte abbraccia la Sua croce,
dove increduli uomini l’hanno inchiodato.
La vergine, il parto e quello che è stato,
calano le tenebre il momento è arrivato.
“Eccomi Padre tutto è compiuto”.
Il velo del tempio si è spezzato:
il Figlio all’orrenda morte è sacrificato.
Lame, in empie mani, violano l’inerte carne,
dove acqua e sangue sorgono
a purificar l’altrui peccato.
Morto l’Agnello il corpo è calato
laggiù nel Sepolcro niente è restato
solo il sudario dal corpo segnato.
Pietra, che nell’oscurità
celi le Sue spoglie mortali,
conservi l’amore che l’Uomo ha donato
e alla gloria del Padre il Risorto è elevato.
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moreno marzoli
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