L'amor fugace
Francesco Andrea Maiello
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Con le donne non ho sorte
mi va sempre tutto storto
e per le cotte resto anche solo
senza alcun conforto.
Proprio in virtù di tanto
mia moglie muta
ancor oggi mi appare
come la sibilla di Cuma
mentre la dolce musa,
da Circe novella,
mi ha soltanto stregato
se mi sono innamorato
per sfigata fattura
della sua attempata vettura.
Che triste iattura
con la consorte che fugge
sol se mi vede
e la musa che mi sfugge
appena m'intravede.
Mia Venere divina,
mai sarò Narciso,
ma almeno tu
non mi abbandonar,
il mio esuberante amor
non si può dileguar
e fammelo esitar
in versi evocativi
a mò di quadri votivi
in eterna memoria
del mio amor loquace
tanto fugace
e pertanto fallace
non certo procace
solo un po' audace...
ma, ahimè, tutto tace
a furia di rimare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Andrea Maiello
Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi
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