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Introspezione 20 gennaio 2013 · lettura 1 min · 2637 letture

Estraneità

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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In lontananza un braccio mi duole. Galleggia. Non raccoglie né accoglie dimensioni distanze colori: si sommano e sottraggono con regole invisibili. Oggetti in attesa di una decisione. Davanti o in fondo qualcuno si sveglia. Beve. Non beve. Stringe. Mani – maniglie. L'arma, l’assenza, bottiglie. Ovvero sul libro giace un capello morto, fuori posto. Anche il libro è fuori posto. E quello sotto. E il pavimento – forse non doveva. Ciò che indosso mi cade addosso, trattenendo. Un passo due passi: fuori da dentro. Domande al solito sospese: il loro compito senza interventi esterni. Voci. Voci. Rumori. Silenzio. Molti. Qualche disperazione scema da sola, disperdendosi.
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (3)

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Paola Galli20 gennaio 2013

versi originalissimi che lasciano trasparire sensazioni esternate in ordine sparso! quasi un parlare ad alta voce ed un senso di estraneità persino a se stessi che a volte pervade tutto l'essere... e tante domande sospese, in attesa di risposta!!!

Aldo Bilato21 gennaio 2013

come passeggiare sulle proprie macerie con versi e metafore che fanno galleggiare... lo stile richiama il greco autore (Ritsos) mio preferito ovvero la capacità di comunicare senza troppo esplicitare...

Francesco Rossi21 gennaio 2013

La poetessa serba al lettore il vibrato dell'animo nelle corde dei giorni che a volte legano e altre volte si allentano. Una poetica introspettiva con note filosofiche.