Favola
Alboraletti Enrica
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Libro
le ali nello spazio del silenzio
E di bimba mi conosco
Accovacciata
in tepida primavera
al costruir collane di preziose margherite
Trastullata al gioco
si libera il sogno
viaggio su candido destriero
del principe azzurro prediletto
E il regno di favole buone ricolmo
di fate gnomi e folletti
brulica il bosco li intorno
In quello specchio d'acqua
bacio un ranocchio
...é sublime bello...
e l'acque fan da specchio
Di leggere ragnatele il viso s'è vestito
D'argento fra i capelli si flette la luna birichina
Se giorno notte or non so
In ovattato mondo ancor credo
ancor vedo
anche se nell'andar dell'oggi
non riconosco il tempo
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
Commenti (2)
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Emanuele Martina20 gennaio 2013
le favole durano negli anni, sono li, in un angolo del cuore, o della mente, vivono per non far morire la nostra vita di realtà, molto bella, segnalo e conservo
Alberto De Matteis20 gennaio 2013
Ed è bene che quel regno di favole ricolmo di fate, gnomi e folletti continui ad alimentare i nostri sogni, per rendere meno dura la vita di ogni giorno... almeno si spera. Lirica molto apprezzata. Complimenti.


