Poeta senza musa
Con un muro di parole,
un mare d'inchiostro
e immaginazione,
si aprono le vie per l'anima,
come una camminata
in un reame splendente
immerso in un'aurora serafica;
in un universo freddo,
dai colori improbabili,
tesso la mia tela argentata,
guardando altrove, oltre,
verso nuove chimere
lontane e infinite;
comparse dal nulla,
le note della gioia azzurra
illuminano il tutto.
Galleggio,
galleggio nel nulla,
circondato
da una soffice coltre
di pensieri,
calda come una manto
di piume e stoffe,
le mie orecchie beate
da un soave tintinnìo di luce;
la voce del mondo
io proclamo,
la musica frutto
del pensiero umano;
Sogni, musiche immaginarie
che si perdono
in vortici di coscienza,
silenzi che non vanno persi,
variare dal tracciato,
scompare la via,
perso in un vicolo di immagini.
Il ritmo inesistente si ripercuote;
Il poeta cerca la sua musa,
e la musa, sola,
cerca il suo artista,
cerca una creatura
solare e cupa: bipolare.
Tutto e niente,
protesa verso l'orizzonte
attende il suo salvatore,
angelo e demone;
statuaria, di marmo e opale,
congelata nel tempo,
aspetta il suo angelo,
forse solo un umano
disposto a scongelare
la sua anima.
Senza porte
non c'è viaggio;
io canto dal mio scoglio,
poeta senza musa.
©
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