Papaveri di sponda

L'OSCURITÀ HA SGUARDI TERSI
UNA FONTE CHE L'ARIA
NON TRACCIA MA CELA
RIDENDO TRA LA CHIOMA
E PAPAVERI DI SPONDA
FRA L'IMBASTITURA SULL'ORLO
SOFFICE DELLA BALZA
DELLA SOTTANA
NON PIÙ SOPRA DELLE GIUNTURE
SI DIPINGONO MACCHIETTATURE
DI GELO AD OGNI VOCE
CHE CONSEGNA UNA STILLA
DEGLI OCCHI
CHE STRAPPA IL PASSATO
DALLE VETTE DI ALCUNI
MANTI DI CALIGINE
L'ARMONIA DELLA COLTRE BIANCA
NON HA TEMPO
E S'ACCOMODA NELL'INTARSIO
L'INCAVO TINTO DAI NEMBI
SCAVA SOLCHI PER IL CUORE
UN ASSENZA DI RESPIRI
CHE S'ARRAMPICA
E SI CELA SUL PALMO
SINISTRO E MADIDO
D'ACQUERUGIOLA
ASSENTE È
L'INTERROGATIVO
CHE ASSURGE SUL VENTRE IMMATURO
D'ARBUSTO NERVOSO E SFILACCIATO
D'INSOFFERENZA E GRIGIORE
SFORZO È LA LONTANANZA
IL SUOLO GRAFFIA IL RICORDO
COME FLUTTI AGITATI
EDUCATI A FORMARE SOGNI.
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (1)
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Clara Gismondi23 gennaio 2013
Mi piace questo tinteggiare tra chiari e scuri un tempo quasi assente nell'attimo che vien delineato. Anche qui la chiusa è superlativa!

