Abbracciando- mi

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Il sogno di un futuro oltre la vita, dove l'amore è un fiore che non perde colore e il silenzio diventa l'unica dimensione dell'anima. In questa lirica ho ritrovato me stessa, il mio stesso desiderio di quel porto sicuro che la vita non potrebbe mai offrirmi. Bellissima.
Non amo il rumore del mondo; a me piace ascoltare il silenzio della mia anima, quel silenzio che poi troverò nei campi eterni, dove regnerà soltanto l'amore puro, per sempre.
Delicata, come un alito di vento... si deduce che il gelsomino usato per la metafora sia quello bianco... con il suo significato di amabilità, affetto, poiché è il fiore della timidezza, da usare quando ci si vuole esporre ma non troppo.
Evasione in un luogo dell’Anima in cerca di una serenità e di una tranquillità perdute di cui si ha forte nostalgia….Uno sguardo oltre il vetro, che non lamenta di abbandonare il mondo quotidiano degli affetti, ma piuttosto anela un ritorno alla Pace Interiore e al Silenzio Meditativo. La quinta dimensione dell’Amore e della Luce. Versi bellissimi che mi scivolano liquidi nel cuore. Grazie!
Aneliti di serenità, silenzio, ricerca di Pace Interiore, lontana dai rumori del mondo... Trasmettono un grande senso di serenità questi profondi e bellissimi versi...
amerò nei silenzi... tra i rifugi dell'anima... respirarlo... conservandone ogni soffio ...
un luogo di pace e tranquillità dove riporre la propria anima ed il proprio pensiero... delicata introspezione. versi ben stilati
Amare di più ogni istante della propria vita assaporando i passi, ogni respiro del vento... Essere grati per il dono ricevuto e catturare la meraviglia che si ammira per chiuderla in un eterno di gelsomini...
direi il giusto attegiamento nei riguardi della vita, gratitudine per tutte le cose belle di cui abbiamo goduto e il cui ricordo- simboleggiato dai gelsomini in fiore- rappresenterà quel trait- d'union che segnerà la continuità fra l'effimero e l'eterno
Lì, tra i gelsomini in fiore è più un ritorno al cuore che un distacco dalla mente. E' come riabbracciare sé stessi nel ritrovarsi in un luogo famigliare dove i pensieri respirano un'aria di trepidazione, nell'euforia d'attraversare i cancelli dell'accoglienza: niente di più bello d'esser nuovamente a casa.
amarsi volersi bene... ricercare silenzi interiori che spesso curano ogni male... e che poi ritroveremo in altre dimensioni... lirica estremamente bella ed apprezzata...
da brivido! versi che entrano nell'anima abbracciandola, come l'abbraccio che l'autrice fa a se stessa inebriandosi di tutto ciò che il mondo offre godendo di ogni singolo giorno in più, di ogni respiro in più fra i cancelli del mondo!!!...un abbraccio incantevole e profondo!
Un minuto di sguardi, oltre il vetro. Quante volte lo si fa per davvero. Magari quando piove. O ci si alita per vedere tutto appannato e a poco a poco rivedere tutto più nitido. Un gesto che fa da metafora alla vita, forse. Andarsene dai rumori, come? Se quei rumori si hanno dentro? Mi piace analizzare le poesie e farmi le domande.
La poetessa in questa poesia rende omaggio al salutare silenzio dove ogni sensibilità coglie le emozioni e i sospiri stessi che nella mente colmano i vuoti. un poetare che prende.













