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Riflessioni 25 gennaio 2013 · lettura 1 min · 3253 letture

Quel giorno

Rosita Bottigliero 1131 poesie pubblicate
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Incerta dove andare quel giorno scelsi di dormire Con le gambe ancora forti attraversai il corridoio mi portai al banco Camice verde con la mente ancora incredula volsi le spalle al mondo per affrontare il mio sprofondo Sola senza mani strette con i pensieri protetti e te l’ombra del respiro Quel giorno non conoscevo inverno l’estate era nell’aria e un viso il mio ultimo guardare
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11 luglio 2012 in ospedale...

L'autore
Rosita Bottigliero

Insegnante, curiosa delle cose impossibili. Tutto ciò che faccio lo dedico con il cuore, non sono superficiale. Odio l'apparenza e le false amicizie. meglio non dare che dare poco.... Rosita

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Commenti (10)

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Forse un presentimento in quella voglia di dormire, che poi trova conferma e si chiudono gli occhi del mondo su quel doloroso spartiacque, su quella notizia che ci getta nella cupa disperazione di un domani avvolto nell'incertezza ... ben espressa ... so cosa vuol dire

D
Daniela Cavazzi25 gennaio 2013

Profondamente coinvolgente. Traspare tutto il timore, la paura e una fredda rassegnazione.

Alberto De Matteis25 gennaio 2013

Un giorno di sofferenza, di timore e di speranza, che è difficile da dimenticare. Poesia ben stilata che coinvolge in maniera profonda il lettore.

carla composto25 gennaio 2013

ben descritto un giorno di sofferenza ...forse da dimenticare... molto sentita

Chiara Vacchieri25 gennaio 2013

Forse il ricordo di un intervento chirurgico dove verdi camici circondano la mente annebbiata dall'anestetico, sprofondando il cuore nel sonno dell'oblio. Un giorno vissuto con la spensieratezza dell'estate ch'era nell'aria, un giorno che verrà ricordato per quel viso da ultimo osservato. La Poetessa ha saputo fare di un giorno particolare, una riflessione dalla quale trarre ispirazione a vantaggio del punto di vista che fa, di ogni momento, una benedizione da vivere.

Sara Acireale25 gennaio 2013

Momenti bui, in cui si vorrebbe sprofondare e si sceglie di chiudere gli occhi e dormire, per avere un po' di tregua, per cercare un po' di pace e di rassegnazione... Un ricovero in ospedale è sempre un momento triste ma...è stato superato... La vita è così...è fatta di alti e bassi e l'importante è superare quel triste momento...

Marco Vidotto26 gennaio 2013

Versi che spiegano con grande lucidità la sofferenza e i timori che assalgono la mente in taluni giorni. Una disamina attenta e minuziosa che offre una lettura piacevole e sentita.

Francesco Rossi26 gennaio 2013

A differenza delle altre poesie lette dove il commento non aveva logica per le sensazioni chiare e avvolgenti d'amore che l'autrice in una poetica finissima sciorina con classe per deliziare il lettore in questa l'universo percettivo del lettore può trovare nell'incertazza tutta una filosofia di vita che accomuna moltissime persone con i pensiri protetti dall'ombra del respiro. Quì il lettore può riflettere e trarre le dovute considerazioni da questo pensiero poetico che credo di aver intuito impersonale quindi aperto all'universo percettivo del lettore.

Emanuele Martina26 gennaio 2013

forte, intensa, per delle emozioni che si sprigionano in situazioni difficile e complesse, molto bella, complimenti

klery Bottigliero27 gennaio 2013

il dolore è sempre presente... la vita ci mette alla prova e si sta ad aspettare se vivere o morire... elegante poesia dove si evince un dramma ...