All'inizio della primavera
Piccolo seme
lasciato nell’oscurità
rifiutato dalla luce.
Ti ho visto,
ho scelto
il tuo nascondimento.
Solo un nome
mi chiedevi
perché tu sbocciassi.
Fiore che nascesti
dal latte del seno di Era,
trovi la purezza
nella fecondità del tuo seno.
Giglio profumato
d’amore,
nel Cantico
d’ Amore
trovi il profumo del
tuo Cristo.
Giglio caro, innocente
vuoi l’innocenza
nel mio cuore
per amarti,
vuoi la purezza
delle mie mani
per accudirti.
©
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Commenti (1)
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B
Benedetta Cavazza Miciamalvina11 marzo 2007
nella nota mi sarebbe piaciuto scoprire quale fosse il nome..sebbene penso a Giulietta e credo una volta di più che la rosa senza il suo nome lo stesso profumo soave avrebbe..il nome è la sostanza espressa..ma il tacere l'invocazione non toglie la verità all'Essere.vorrei essere io un Giglio...