"Le rovine di Babilonia"
Stefano Drakul Canepa
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mura di morte
e il fiume scuro scorre
fra rive nere (D)
Vivevi nel deserto delle ombre
gradini i tuoi pensieri fra le tombe
e denso indugio a far da pietra
sui campi abbandonati da millenni
Incise sulle rocce antichi amori
e spade scintillanti di battaglia,
i sacrifici al dio della discordia
che tutto inganna e rende rabbia
Male al male, luce di temporale
sulle rovine di Babilonia, sponda,
sabbia immonda sulle rive nere.
L'Eufrate non ha sogni da turbare
Vivevi cieli chiari in controluce,
parole pronunciate a profezia.
Il tempo dei dolori tremerà notte,
ai demoni malati greve guerra
L'oscurità non ama il rumore,
la tenebra non ama la morte
nel silenzio che scorre.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Laura Maira24 gennaio 2013
Davvero molto suggestiva e affascinante l'atmosfera e l'ambientazione di questa lirica. Ottima scelta delle tinte scure e delle immagini mitologiche. Molto bella veramente
Miriam Badiani25 gennaio 2013
Una dimensione epica che affascina il lettore. Raffinate immagini, versi concatenati con ritmo,


