A sud nell'infinito gl'ultimi fuochi
Gianluca Regondi
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Alle pause del silenzio
al rumore dell’infinito
che nasce sempre dentro
alle pieghe del tempo fuggito
alle sue rughe e al suo cuore.
Non ricordo altro.
Non ricordo la sua voce
e le sue braccia sanno
solo stringere la gola
di questa solitudine.
Non sappiamo molto,
possiamo solo perderci
in una pioggia grigia
di ragioni fuggite,
possiamo solo ripetere
le nostre domande
come preghiere
nel respiro di una vita
che fugge nel sole
a sud nell’infinito.
A sud dell’infinito gl’ultimi fuochi
si spegneranno nel cicalare dell’estate
pigra e assolata nel gemito delle anime perse.
Tu come altri ascolterai
il canto avvenuto,
l’agonia delle balene sulla spiaggia,
l’illusione degli umani per questa
e altre vite nuove, come sospese per sempre
nell’attesa di nuovi sorrisi potendo solo
sanguinare ancora tra cielo e terra .
E lo sguardo non si fermerà
alla sola illusione d’essere
il silenzio crudo del passato,
ma sarà ciò che accompagna
la parola che si spegne.
Ho visto a sud dell’infinito
spegnersi stelle troppo grandi,
buchi neri esplodere come nuvole,
rinsavire deserti troppo soli.
Io ho solo attimi ancor più brevi
di ogni altra vita e di ogni altro ricordo
di essa.
So che ci ferisce e che tutte le anime
sono alla ricerca di questo eterno gioco
chiamato destino.
©
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L'autore
Gianluca Regondi
Gianluca Regondi è nato a Milano il 16/9/1959, da poco più di due anni ha trovato "il coraggio delle parole". Anche se scrive da sempre. Associa alle sue opere anche le sue fotografie (l’altra vera passione sempre tenuta sopita) PUBBLICAZIONI - "Giorni di panna: il Viaggio" - Rupe Mutevole Edizioni (2010) - "Ind
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