Le inquiete
Antonella Borghini Anto Bee
413 poesie pubblicate
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Ti rintani
fra le lingue taglienti
e le grida
come se il tuo dio vivesse in eterno
e il mio?
E il mio dio
dove si nasconde il mio dio
quando sente le urla salire dai fossi
a lisciare le piaghe di un intelletto malato?
Povere donne
ignudate d'amore
zittite
abortite
Sembra vano ogni loro linguaggio
di mani giunte e occhi al cielo
di preghiere ossessive e segni di croce
uno dopo l'altro
in sequenza
da fare paura
Il dolore è negato
negato come l'amore
per chi senza tempo né spazio
conosce una sola ragione
fatta di grida
e gesti incompresi
Blasfeme bestemmie
che vogliono essere canto
al disattento richiamo
Spoglie stanze
sbarrate
sudore misto a liquame
da nascondere
agli occhi delle anime... sane
"... quest'alga marina dalle lunghissime ciglia
sarà la sua coperta e il suo vestito"
Per lei venuta al mondo come animale
- fra le doglie di una madre pazza -
sarà culla di stallatico
(La citazione è tratta dal libro "Le libere donne di Magliano" di Mario Tobino.)
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Commenti (1)
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Lena Orfeo25 gennaio 2013
Quanta sofferenza, quanta ignoranza e quante ingiustizie. Per fortuna le cose sono cambiate e l'individuo oggi è più tutelato. Giusto ricordare, la memoria è importante per non commettere gli stessi errori. l'autrice nel comporre versi dalle tonalità così forti, ma bellissimi. Splendida anche la citazione.

