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Sociale 25 gennaio 2013 · lettura 1 min · 1902 letture

Le inquiete

Antonella Borghini Anto Bee 413 poesie pubblicate
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Ti rintani fra le lingue taglienti e le grida come se il tuo dio vivesse in eterno e il mio? E il mio dio dove si nasconde il mio dio quando sente le urla salire dai fossi a lisciare le piaghe di un intelletto malato? Povere donne ignudate d'amore zittite abortite Sembra vano ogni loro linguaggio di mani giunte e occhi al cielo di preghiere ossessive e segni di croce uno dopo l'altro in sequenza da fare paura Il dolore è negato negato come l'amore per chi senza tempo né spazio conosce una sola ragione fatta di grida e gesti incompresi Blasfeme bestemmie che vogliono essere canto al disattento richiamo Spoglie stanze sbarrate sudore misto a liquame da nascondere agli occhi delle anime... sane "... quest'alga marina dalle lunghissime ciglia sarà la sua coperta e il suo vestito" Per lei venuta al mondo come animale - fra le doglie di una madre pazza - sarà culla di stallatico (La citazione è tratta dal libro "Le libere donne di Magliano" di Mario Tobino.)
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Prima della legge Basaglia, nei manicomi, esisteva il padiglione delle "inquiete" (solo al femminile)... Da una cartella clinica risulta il ricovero di una di queste donne nel padiglione perchè, mostrando agitazione psicomotoria, recava "disturbo" al reparto. Dopo due ore la donna diede alla luce una bambina. Le doglie, furono una motivazione sufficiente al suo trasferimento tra le inquiete... nuda, isolata e rinchiusa, in una stanza spoglia e senza letto con solo un giaciglio di... alghe.

L'autore
Antonella Borghini Anto Bee
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Commenti (1)

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Lena Orfeo25 gennaio 2013

Quanta sofferenza, quanta ignoranza e quante ingiustizie. Per fortuna le cose sono cambiate e l'individuo oggi è più tutelato. Giusto ricordare, la memoria è importante per non commettere gli stessi errori. l'autrice nel comporre versi dalle tonalità così forti, ma bellissimi. Splendida anche la citazione.