"Firenze"
Stefano Drakul Canepa
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Firenze aveva sogni fragili
le grandi piazze nel silenzio
lasciato solo da una pietra
e i vicoli gelosi di nessuno.
Di notte poi soffiava il ponte
e il lento controtempo nero
accarezzava ombre sole
sulle danze dei giardini persi.
Fra i passi delle derive brune
un bicchiere sognato pieno
e voce spirata chiara al ritmo
di melodia malata al cuore.
Non sarà il clamore a lasciare
queste confuse ere di marmo
né le vane stanze d’albergo
antiche come gocce di fiume.
Un lume non è amore spento
se il vento mente ancora
I ricordi e le strade vuote.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Elena Poldan26 gennaio 2013
Firenze dipinta con i pennelli scuri dell'animo del poeta che la dona immersa in un alone di malinconica nostalgia.
Laura Maira26 gennaio 2013
Molto suggestive le immagini che ci regala l'Autore per dipingere Firenze, questa splendida città senza tempo. Note malinconiche e suadenti. Molto apprezzata


