Non son degna di te

Commenti (9)
Eleganza di versi rendono la lirica una piacevole lettura Bello lo stile...
Versi molto forti di denuncia di amara realtà,violenza psicologia e fisica... e la chiusa... quasi a desiderare la non esistenza per non continuare a sopportare. Bisogna urlare invece e farsi sentire ...e farsi aiutare. Molto bella la tua lirica...
Quando il dolore graffia l'anima ci si sente incapaci anche di respirare. Manca la forza di ribellarsi ed allora tutto ci condanna a non esistere, anche se tutto intorno a noi è vita che ci chiama. Versi profondamente sentiti.
intrinsiche sensazioni colmano questo brano in una struggente voglia di guardare avanti, passionali liriche nella carnalità superba, di una grande anima descrittiva della sensibilità dell'animo, ,,,,,,,
Talmente è grande il dolore di una donna che subisce, che la stanchezza e l'amarezza la portano a desiderare la morte, la fine di tutto l'incubo, l'unico modo per sfuggire a quella che sembra una maledizione, una condanna. Purtroppo questa è l'amara realtà di molte donne sfruttate, maltrattate e oppresse, che hanno rinunciato a tutto, a una vita normale. Grande lirica che fa riflettere e lascia il segno.
Le tue parole fanno luce e tentano di sgretolare quei macigni d'umiliazione e sofferenza che sopraffanno la donna e la inducono spesso a negarsi ed annullarsi nel silenzio per non vedersi oltraggiare e deturpare ulteriormente in quei quadri astratti che la travisano e spersonalizzano in un volto arido e senz'anima per evitare che ben altri volti possano specchiarsi nel suo candore e scoprire le proprie mostruosità.
Versi molto forti che denunciano una realtà bestiale. A volte la poesia fa emergere questi gravi problemi sociali e scuote le coscienze più di qualsiasi altro mezzo. Il tuo messaggio vibra limpido con tutta la forza che la tua anima ha saputo cogliere e riflettere da qualsiasi anima calpestata e umiliata. !!!
Versi incisivi e ben stilati per una lirica che fa riflettere e indegna noi della categoria donne, categoria che dovrebbe avere il suo riconoscimento meritato, ma ahimè ... e non aggiungo altro, ma in silenzio sono complice delle parole suonanti ed echeggianti dell'autrice.
Parole e gesti uccidono come e più del veleno…Il luogo su cui la violenza psichica affonda le sue marce radici, è l’ ambiente familiare, la casa degli affetti primari. Il partner, opera con una sottile, ripetuta e perversa forma di violenza psichica che, col tempo, tende ad annullare la personalità della vittima fino a farle desiderare il suo annientamento. Poesia sentita come una frustata.







