Sentirti afferrare la tua orma
massimo turbi
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sentirti afferrare la tua orma
nel plenilunio di luce
mormorando il respiro
ricolmo di gesta antiche
funebri son le catene
negli sprazzi di coltre sommessa
addobbato con stele
di viola colore
amplessi vorticosi
scintillano nelle mani nude
abbagliando il destino mirato
nella profondità del silenzio greve
solo una voce
scarna nell'essenza
tuonò come arcangeli
nella dissolvenza
di anime perse
al fondo della speranza onnivora
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L'autore
massimo turbi
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero26 gennaio 2013
Parole descritte con romanticismo, un verseggiare elegante e pieno di phatos...
Chiara Vacchieri26 gennaio 2013
Una lirica che ricorda per stile e contenuto la corrente letteraria conosciuta come Decadentismo. Plauso all'Autore che dei Poeti Maledetti ha colto il lato positivo: l'ispirazione!


