Pietre
Queste pietre scure ammuffite
scivolano mani e piedi
nelle risalite
scendo del doppio di quel poco che avanzo;
È un pozzo senza fondo
tondo tondo
buio da far paura
qualche volta galleggia la luna
mi tiene compagnia.
Sarà che le notti brillanti, ispirano,
medito allora, e scandaglio
vedo il bersaglio
prendo la mira, sparo!
il contraccolpo duole.
Odore di polvere esplosa
manco il centro
vuoto il colpo sfioro
un sussulto la rosa recisa
si piega cade su se stessa
riposa.
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Commenti (3)
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EnzoL26 gennaio 2013
tutto mi porta a quei pesanti ricordi o sensazioni che portiamo nel cuore e che spesso, ahimè ti trascinano in profonde malinconie ...resto sempre piacevolmente colpito, dalla profondità e dalla matura riflessione poetica di questo Bravo Autore... . ottima anche la forma
Fiammetta Campione28 gennaio 2013
ottima introspezione, descrive con efficacia quella sensazione di "sprofondare" che tutti abbiamo provato, soprattutto di notte e soprattutto quando si è soli con se stessi.
C
Citarei Loretta Margherita30 gennaio 2013
molto musicale, bella la chiusa, pregevole lo stile dell'autore

