La perduta sensazione della poesia
Gianpiero De Tomi
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Io sono il sole e la luna
sono il nome di ogni stella
ciò che era e sarà ancora
la luce e l'oscurità della mente.
Perché neghi ostinatamente
il nostro simbiotico legame?
La mia voce è melodia
narra di vie inesplorate
il sibilo di vento sgarbato
del temporale devastante
il clamore della distruzione
il brivido della pelle bagnata.
Mi hai esiliato nel profondo nulla
spinto verso un nero giaciglio
d'impossibile normalità
legata a catene ed imbavagliata
nella consuetudine lacustre
al tuo fallimento senza respiro.
Ma il mio urlo ti sconvolge
solleva ogni pietrificata lapide
sventra il sepolcro
in cui ancora vivente
mi avevi dimenticato.
E contro ogni aspettativa
contro ogni profezia dell'Uomo
contro la tua oziosa volontà
risorgo indenne
nella sillabazione affilata
dei tuoi occhi che sognano.
Riprendo il mio canto
quando musa ed amante
rendo fertile il tuo seme
ed ogni eterea densità
riprende l'ancestrale
potere primigenio
dissipandosi ed aggregandosi
nella dissoluzione
dell'inutile materia.
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Gianpiero De Tomi
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