Di pugno
Mi sei parafrasi
dell’articolazione omerica
e in sincronismi aulici
t’accingi al guado
delle metastasi d’inerzia
Lungimirante il passo
tra lo sfrontato e la spocchiosa indifferenza
t’appresti a ri- versare anche le unghie
oltre l’inutile e molliccia massa
che nella testa, hai!
- ah, se le tue mani, piene di dita
non fossero drenate in equilibri ortogonali -
forse
ripeto, forse
il cuore, una tantum parlerebbe
...delle sinestesie
parrebbe vera la pietà
e la sublimazione
.
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