Precipizio d’amore
Antonella Modaffari Bartoli
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Il freddo della sera
non mi fa paura e il
brillare della luna, più
non mi incanta.
Eppure, il ricordo del
tuo sguardo illumina le
mie notti e la tua voce
dona luce al mio giorno.
Perché Cupido dai
riccioli d’oro, mi dorme
accanto, mi parla di te
offrendomi il suo frutto
proibito.
Ma è dolce precipitare
in quell’abisso, dove
tra le pareti scoscese
sbocciano rari fiori.
E noi, in lontananza,
raccogliamo pietre e
ascoltiamo da soli i
nostri silenzi.
©
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Commenti (2)
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Rosita Bottigliero27 gennaio 2013
Amare sempre... in ogni caso... perché l'amore è un difficile momento che se non si tocca ... non si sente mai il suo aroma...
Elle27 gennaio 2013
Con una sorta di sentita amarezza si precipita rotolando come pietre in un silenzio di personale solitudine... eppure il bisogno d'amare, d'amore, e d'essere amati trascina quel precipitare in altri luoghi...


