Dal treno a fine gennaio
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (5)
Un momento sospeso: qualcosa prelude alla primavera, mentre intorno è l'inverno. E come il treno noi siamo di passaggio. Così l'ho letta. Bella!
Come la pazienza del contadino che attende dopo aver seminato i campi.
la tua eccellente poetica la rapporto alla pittura di Egon Schiele: scarnifica le visioni
Uno scorgere barlumi di primavera da un treno che passa... o forse fermo a uno scambio... in un inverno che stenta ad abdicare. Esplorazione candida e densa al contempo... in pochi splendidi versi scelti con doviziosa cura...
Un quadro questi versi dove con poche pennellate l'autrice "dipinge" un attimo, una sosta e tutta la forza insita in quell'immagine, in quei rami gonfi che preludono alla primavera sullo sfondo del candore invernale. Eccellente.




