"Fiori inutili nell'oscurità"
Stefano Drakul Canepa
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stelle di carta
nate fra nubi nere
gelano sogni (D)
Hai portato fiori inutili nell'oscurità,
germogli neri che nessuno ha colto,
sogni che la notte non ha mai voluto.
Stelle di carta per le tue vane nuvole
Hai offerto un frutto acerbo al fiume,
ma i giorni non scorrono nella vanità
sono rive secche che il mare dispera.
Gocce di acido per le tue derive brune
Le albe erano troppo giovani per morire
e fra i primi raggi tu eri una fra tante,
una delle lune ancora non tramontate
ma lontane da un cuore sordo e fragile
Hai tramato fuochi nel bosco a sera,
agghindata a luce ed alle prime viole
ma la terra è troppo densa per morire
troppo vecchia per danzare fango ad ore
Vento di carne per le tue sfere malate,
riti d'incenso che nessuno ha respirato
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Rita Minniti29 gennaio 2013
Versi che si leggono tutti d'un fiato e lasciano emozione... tanta emozione nel cuore. Un'espressività che riluce di forte sensibilità e di indubbia bravura nello stile. Molto bella e coinvolgente!
EnzoL29 gennaio 2013
bella tutta, ma mi colpisce in particolar modo la terza e quinta strofa... particolare anche il ritmo sostenuto durante la lettura, coinvolge
Donatella Pezzino30 gennaio 2013
Una lirica intensa, espressione perfetta di quella marea nera che affascina e travolge... la seduzione del male. Semplicemente stupenda!



