Le urla degl'innocenti

Le senti?
Gridano ancora nel vento,
quelle voci,
che pugnalano la memoria
senza colpa,
condannate senza appello
denudate, derubate
della loro dignità.
Controluce, evaporate
son le ombre,
nel gelido, inverno,
vestito di fumo e di fuliggine
di anime vaganti
senza dimora.
©
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Commenti (2)
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Rosita Bottigliero31 gennaio 2013
un argomento che lascia malinconia e orrore... eleganza nei versi fanno della poesia una piacevole lettura...
Emanuele Martina31 gennaio 2013
le urla che vagano nella memoria, come corpi trasparenti, coperti da dolore e angoscia, dalla stupidità dell'uomo, versi forti e coinvolgenti

