Sei tu, senza scampo
Grazia Longo
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Ho imparato ad andar via,
quando volevo restare.
A stare in silenzio,
quando volevo gridare.
A ridere forte,
quando volevo piangere.
A fingere di dimenticare,
mentre vivevo di ricordi.
Ad amare
chi avrei dovuto odiare.
A perdere ogni mia cosa,
con la vittoria in pugno,
per non far male
a chi mi faceva male.
Ho imparato a fare
le cose più difficili da fare.
Ho cancellato ombre,
mentre ci vivevo dentro.
Ho aperto le mie braccia
a chi non sapeva amare.
Sono andata sempre avanti.
Anche quando mi volevo fermare.
Una cosa soltanto,
non ho imparato a cambiare:
il primo pensiero del mattino,
quando apro gli occhi.
Quello non si può cambiare.
Sei tu.
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (3)
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Anna6230 gennaio 2013
Bisognerebbe poter vivere nell `incondizionato bene, ma è umanamente impossibile e allora, spesso, dobbiamo trovare dei compromessi tra noi stessi e il mondo. SOLO un sentimento d`amore ci rende capaci di offrirci all `altro nudi d`orgoglio e privi di, ogni resistenza.
Francesco Rossi12 febbraio 2013
Il verseggiare d'amore della poetessa si colma di interiorità che espressa in versi evince quelli che sono i cambiamenti che dona l'amore e quello che purtroppo o per fortuna non si può cambiare.
poetapercaso16 febbraio 2013
Non si può non rileggersi in questi versi. Versi sapienti che da un po' di tempo a questa parte si arricchiscono di un velo d'amore che li fa splendere ancor di più del solito



